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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

appunti sulle ciambelle

Quando fa freddo, mi vien voglia di ciambelle. Ne ho gia' adocchiate alcune proprio sfiziose:

Ciambella marmorizzata del blog una finestra di fronte

torta di farro e mele del blog vaniglia cooking

ciambellone nel fornetto versilia del blog una cilentana in cucina

dal blog un po' dolce e un po' salato ne ho trovate varie per il fornetto versilia:

ciambellone bicolore con fornetto

ciambella con il cioccolato

ciambella alle mele

oggi - 5.12.13 - ne ho trovata un'altra che devo provare assolutamente:

chiffon cake di giuliana-dicuore.blogspot.it

e una ricetta salata di paperblog

ciambella di pane ripiena

GALLETTA CON I POMODORI

Sono entusiasta di questa galletta che ho trovato nel blog “l’appetito vien leggendo”:
Galette con pomodori ramati, capperi e mozzarella di bufala Campana

Appena l’ho vista è stato amore a prima vista e ho dirottato la mia dolce meta’ ad accappararsi dei pomodori ramati (mi sono scordata di dirgli di verificare che non fossero in fase di disfacimento avanzato, errore mio). Essendo un po’ scollegata mentalmente, ho ovviamente dimenticato la necessaria mozzarella di bufala, ma andra’ meglio la prossima volta. Ce la siamo mangiata tutta di gusto. Ovviamente Pippo l’ha guatata con sospetto ed e’ tornato alle sue faccende.
Ho usato un impasto un po’ diverso, perche’ non amo molto la pasta brise’.
Cosa ci vuole: 250 ml di acqua - water ½ cucchiaino di sale - tsp salt 3 cucchiai di olio - tbsp oil 2 cucchiaini di lievito per torte salate - tsp baking powder 400 g di farina o q.b. - flour Pate’ di olive nere - black olives pate' 1 cucchiaio di pan grattato - tbsp bread crumbs 5 pomodori ramati maturi …

appunti

Devo dire che per una collezionista di ricette come me, il web si sta rivelando una miniera preziosa di idee e suggestioni. Essendo completamente digiuna di questi metodi comunicativi, mi trovo ancora abbastanza disorientata ed intenta ad allungare la lista infinita di lettura.

Avendo pero' la memoria di un topino di campagna e la ingordigia di informazioni di un elefante, va a finire che vedo le ricette interessanti e poi me le scordo, le cerco e non so piu' dove trovarle, o comunque mi  mancano gli ingredienti, ma questa e' un'altra storia ancora.

Vediamo se riesco a fare queste cose sfiziose:

pasta al pesto

galletta con pomodori, capperi e mozzarella

biscotti al latte


L’ASPIRANTE STRUDEL

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Ho trascorso proprio una bella domenica con la mia famigliola. Non pioveva e gia’ questo rende la giornata migliore e, dopo una settimana pesante al lavoro, non c’e’ niente di meglio del giorno di festa per dimenticarsi un po’ delle seccature e ricaricarsi di energia.
Ad un certo punto mi sono venute in mente le mie nonne: due scuole opposte sullo strudel, chi lo voleva composto da un impasto sottile, chi lo preparava come una crostata da acciambellare a forma di lumaca. Ieri volevo una lumacona, e come hanno fatto le mie nonne prima di me, mi sono messa a preparare l’impasto a casaccio.
Il risultato e’ una specie di crostata, perche’ ho tagliato troppe mele…
Ci vogliono: La buccia e il succo di un limone ¼ tazza di zucchero di canna 1 uovo 30 g di burro ammorbidito Circa 300 g di farina o q.b. ½ bustina di lievito 1 pizzico di sale 1 yogurt intero 3 mele rosse pelate e tagliate a fettine sottili 3 cucchiai di uvetta e pinoli, ciascuno 2 cucchiai di pan grattato Un po’ di latte e di zucchero per la…

MADDALENE

Chissà perché di Proust ora mi viene in mente solo il passaggio sulle madeleines. Forse perché in uno dei miei vari tentativi rimasti inconsumati, quando ho acquistato alcuni volumi in francese, alla ricerca del tempo perduto, alla fine i miei buoni propositi sono rimasti nel famoso cassetto ed i tomi a pigliar polvere in libreria.
Anni fa, poi, cercando uno stampo in silicone per i muffins ho trovato uno per le madeleines e per lungo tempo l’ho usato impropriamente con l’impasto dei muffins.
Il mio approccio alla cucina francese e’: o cielo! Il solo nome dei dolcini mi faceva temere una ricetta complicatissima ed impossibile. Sicuramente qualsiasi francese o francofilo che leggesse la mia versione, rabbrividirebbe sconvolto e scandalizzato.
Non ho mai assaggiato una autentica madeleine, per cui la mia versione e’ sicuramente blasfema.
Come base ho utilizzato la ricetta di una brava scrittrice americana, Dorie Greenspan in Around My French Table Recipes La ricetta, infatti, è in unità di…

Pazienza

Ovvero della famosa virtu’ che scarseggia dalle mie parti.
Essere un genitore e’ impegnativo! Chiaramente e’ stato un desiderio intenso, lungamente procrastinato (perche’ si e’ troppo giovani, perche’ bisogna studiare, perche’ bisogna fare carriera, perche’ poi quando inizia ad essere troppo tardi si fa anche molta fatica a concepire), ma sempre in cima alle mie priorita’ di vita.
Pippo poi sa essere adorabile, come quando ti abbraccia tutto soddisfatto, ti da’ un bel bacino bavoso o ti fa un bel sorriso.
A volte pero’ la mia stella bella e’ incontenibile. L’entusiasmo della festa di compleanno con i cuginetti al pub ha scatenato il meglio che c’e’ in lui.
Mentre la mia dolce meta’ si aggiornava ad un corso, la poveraccia qui presente - reduce dal lavoro e da una notte semi insonne per le preoccupazioni del lunedi’, con tanto di chiamata della cliente che ho sentito tutti i santi giorni ad orari improbabili che ancora reclamava balzane modifiche alla sua pratica dopo la conclusione …

Progressi

E’ incredibile come i piccini cambiano. Ieri Pippo giocava con i suoi cuginetti e mi pareva impossibile che tra lui e il piccolo Fede ci sia solo un anno di differenza. Eppure un anno a quell’eta’ significa un abisso.

Il mio bel bimbo ora sa dire moltissime parole in piu’ (scherzo ovviamente):

su e sciu (su e giu’): per dare istruzioni ai genitori su dove sono le cose desiderate e/o se voglia o meno stare in braccio. Un’altra tecnica utilizzata per scendere e’ la mossa dell’anguilla, per cui ti trovi i tuoi bei 16 kg che sgusciano a terra, mentre per salire o restare in braccio c’è la mossa della tenaglia, per cui la mia piumetta si abbarbica in braccio o ad una gamba per significare la sua precisa volontà;

alto e lassu’: lo ammetto, siamo di quei genitori discutibili che per evitare di consegnare oggetti proibiti alla prole, li arrocchiamo negli spalti piu’ elevati del nostro arredamento low cost oppure e’ semplicemente Pippo che per noia di quello che sta a portata di mano, esige c…

TORTINO AL COCCO

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Ho trovato la ricetta su un bel blog che seguo - smittenkitchen, che a sua volta si è ispirata allo chef australiano Bill Granger  (uno dei suoi ultimi libri e’ dedicato alla nostra cucina, visto che ha trascorso le vacanze nella meravigliosa Puglia).
Di seguito la ricetta da me leggermente modificata:
2 uova 50 g zucchero di canna 300 ml latte di cocco 4 cucchiai di olio di girasole 300 g farina 1 cucchiaino di cannella un pizzico di sale 1 vanilina 1 bustina di lievito 150 g farina di cocco
Foderare con carta forno una teglia rettangolare da plumcake (26 cm). Accendere il forno a 180 gradi. Setacciare farina, cannella, sale, vanilina e lievito. Amalgamare la farina di cocco. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungere il latte e l’olio. Da ultimo mescolare la miscela di farina nei liquidi fino a quando si forma un impasto appena omogeneo. Versare nella teglia.
Cuocere per 45-50 minuti testando la cottura con uno stecchino.

TORTINO VEGAN CON ZUCCA E COCCO

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Ho trovato questa ricetta su ifoodreal. E’ un pane vegan ed e’ piaciuto persino a Pippo. Ha solo la dolcezza ed il profumo del cocco e della zucca, quindi chi vuole puo' aggiungere un po' di zucchero oppure lo puo' usare come piattaforma per spalmaggio di nutella o marmellata. Di seguito traduco la ricetta, lasciandola con il sistema americano in tazze. Ho fatto delle variazioni: la ricetta originale prevedeva dei datteri frullati nell’impasto e dei pezzettini di noci, ma sono alimenti che il mio piccino ancora non apprezza. La prossima volta che lo faccio vedro’ di pesare gli ingredienti sulla bilancia. Una versione già convertita nel nostro sistema metrico si trova da cleacuisine, che l’ha adattata con ingredienti piu’ consueti.  La tazza americana, come noto, ha il volume di 240 ml (o almeno cosi' ho sempre creduto).
Ci vogliono: ¾ tazza (180 ml) latte di cocco ½ (120 ml) tazza latte vegetale (ho usato riso e mandorla) 1 cucchiaio di olio 1 tazza (240 ml) di zucca c…

PICI CON I BROCCOLI

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Venendo dal nordest, ho conosciuto i pici quando mi trovavo in gita fuori porta a Roma, per visitare il Palazzo Farnesea Caprarola.
E' un palazzo splendido che fu costruito intorno al sedicesimo secolo dal Cardinale Alessandro Farnese e dal suo omonimo nipote. I giardini sono fantastici e dentro, tra le varie, c'e' una splendida sala del mappamondo. 
Ero in gita con alcuni cari amici di Roma ed a fine escursione abbiamo pranzato in una trattoria li' vicino (trattoria del cimino) dove ho gustato degli ottimi pici ai porcini. Me li ricordo ancora benissimo, nonostante siano passati diversi anni ormai.