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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

MERLUZZO GRATINATO

Questa ricetta l’ho copiata da una nota azienda di surgelati. Ho provato la loro pietanza pronta (rigorosamente in offerta), ma comunque mi pareva un delitto pagare del pan grattato al peso del pesce. 1 pacchetto di merluzzo surgelato (3-400 g) 7 cucchiai di pan grattato 1 mazzo di erbe fini (basilico, prezzemolo, menta, erba cipollina, maggiorana o quel che piace) 1 pomodoro medio maturo Il succo di 1 limone 3 cucchiai di olio d’oliva ½ cucchiaino di sale Un pizzico di peperoncino 4 patate 2 cucchiai di olio 2 pizzichi di sale Una macinata di pepe Si preriscalda il forno ventilato a 200 gradi. Si tritano le erbe, si sminuzza il pomodoro e si mescolano al pan grattato, l’olio, il succo di limone, il sale e il peperoncino. Si mettono i pescetti nella teglia precedentemente foderata di carta forno. Si coprono i pescetti con il composto di pan grattato. Si pelano e tagliano a tocchetti le patate. Si condiscono con olio, sale e pepe e si mettono attorno al pesce. Infornare il tutto per circa 35 minuti.

La rimpatriata

Sabato abbiamo preso un aperitivo con alcune mie carissime amiche. Una di loro si e’ trasferita ormai da anni negli Stati Uniti ed e’ tornata, dopo due anni, in vacanza in Italia. Suo marito osservava come cambiano le situazioni nel tempo: l’ultima volta c’era solo il loro splendido bimbo, stavolta invece eravamo tutte indaffarate a seguire i nostri pargoli che scorrazzavano felici per la piazza. Sono bei cambiamenti: ora attendiamo che arrivi il loro secondo pargolo, mancano pochi giorni ormai. Per me e’ stato un bel fine settimana. Rivedere le care vecchie amiche e’ sempre una gioia infinita, anche se ormai tra impegni e lontananza fisica, gli incontri sono sempre piu’ radi. Pippo, poi, e’ sempre entusiasta degli eventi sociali. Sabato mattina ha socializzato a modo suo con i bimbi delle mie amiche, cercando di appropriarsi del passeggino del suo coetaneo, mentre entrambi dicevano “e’ mio! e’ mio!” e si strattonavano con le loro manine paffute, oppure tentando – invano – di convince…