Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2013

Le pappe

Ammetto subito tutto: siamo indietro sulla tabella di marcia! Pippo mangia – imboccato – delle pappe pressoche’ identiche a quelle che gli ho presentato a sei mesi, solo che ora ne ha diciotto…aiuto, che fare. Oggi ho deciso: affrontero’ il tutto nel modo piu’ insensato, con la terapia d’urto. Stasera, quello che cucino per noi, verra’ proposto in tutta la sua gloria anche al nostro bimbo. Poverino, ho in mente di cucinare i fagioli. Ovviamente non ho ancora detto nulla neppure al suo papa’, che appena li sente solo nominare, inizia ad accampare varie teorie sulle problematiche associate ai legumi contro gli indubbi effetti benefici e salutari della carne alla griglia. Cerco sempre di nascondermi dietro un dito. Pippo vive ancora coccolato dalle sue nonne (si’, lo so, siamo dei privilegiati. Ma d’altro canto qualche vantaggio di stare in campagna ci deve pur essere) che tutte amorose gli preparano verdurine, carni, pesci e formaggi a rotazione. Lui con il suo bavaglino siede contento s…
Oggi Pippo e’ stanziale: appena sveglio si e’ messo a suonare il cagnolino musicale accucciato sul lettino e quando sono arrivata a prelevarlo per il consueto (e sommamente aborrito) cambio mattutino, ha puntato manine e piedini per restare arroccato sul suo territorio, argomentando con dei vari “tatatata” e indicando non meglio precisati oggetti a destra e sinistra che richiedevano ulteriori attenzioni. Dopo non voleva piu’ abbandonare il seggiolone: stringeva i gomiti ai fianchi e serrava le ginocchia, diventando scivoloso e impossibile da agguantare e sciogliere dall’imbrago. Finalmente in auto, neppure da li’ voleva più scendere. Era troppo occupato a tirare le cinture di sicurezza, cambiare marce e contemplare le quattro frecce che oggi (fortunatamente) non riusciva ad azionare come di consueto. Il bello (o il brutto a seconda dell’umore del momento) di essere mamma e’ che non c’e’ un giorno che vada come il precedente. Ogni volta si arriva a quel punto in cui si pensa con sollievo …

I bambini degli altri

Diventare genitore ti apre la mente a nuovi orizzonti. L’amore per tuo figlio cresce ogni giorno che passa: all’inizio perche’ e’ un batuffolo che gia’ ti mostra la sua personalita’, poi perche’ inizia a fare delle cose meravigliose, come gioire quando ti rivede, magari dopo qualche secondo perche’ si era dimenticato che eri li’ vicino a lui. Contemporaneamente cresce l’apprensione cosmica: vorresti essere il miglior genitore e invece ti accorgi che incateni uno sbaglio dietro l’altro. L’unico modo per imparare, purtroppo, e’ empirico, fatto di tentativi non sempre fortunati. Improvvisamente poi, ti rendi conto che le esigenze di un’altra creatura sono fondamentali e vengono prima di ogni altra. E cosi’ devi rivedere tutti i tuoi punti fermi, costantemente, perche’ il tuo bambino e’ dinamismo puro e ti insegna ad essere nuovo ogni giorno. Certo, ci sono dei momenti difficili: Pippo deve imparare ogni cosa. Non e’ poi cosi’ scontato che entrando in un luogo pubblico non possa toccare og…

Il parco giochi

La meraviglia assoluta ora e’ lo scivolo. Bello luccicante, rosso e blu, pronto da essere scalato e gioiosamente disceso all’occorrenza. Essendo noi una notoria famiglia di orsi solitari, con un fuso orario perennemente spostato in avanti (si, siamo i terribili orsi ritardatari), arriviamo normalmente al parco quando o non c’e’ nessuno, o iniziano ad arrivare i primi bambini che hanno gia’ pranzato, onorato la pennichella pomeridiana e che so io quant’altro. Ed allora in quella fascia oraria desueta, il parco giochi e’ un regno da esplorare, magicamente derelitto e solitario. Ieri presi dalle crisi di coscienza genitoriale (mica stiamo crescendo un piccolo asociale?), ci siamo impegnati ad arrivare quasi puntuali (ossia poco prima che i famosi altri bambini, gli ultimi, quelli con i genitori un po’ ritardatari - ma meno di noi - andassero a casa a fare il bagnetto). Pippo era entusiasta: ma allora ci sono tracce di vita umana in questo parco! La scoperta ha suscitato uno stato di stupita…

La stanza da bagno

Mentre un tempo era sinonimo di relax e pulizia, il bagno ora svela tutti i suoi temibili pericoli occulti. Per esempio chi avrebbe mai immaginato che lo scopetto del water potesse costituire un oggetto proibito di grande fascino da agguantare ad ogni ingresso, nel momento in cui il guardiano di turno si distrae affaccendato in altro. O che dire del saltarello del bidet, che deve essere sempre rimosso dalla sua sede ed analizzato con cura, possibilmente con assaggio incluso. Per non parlare dell’orribile attrazione per l’acqua del water. Mentre riponevo qualche oggetto nell’armadio, Pippo avanzava con passi sicuri verso la tazza, appoggiandovi la guanciotta paffuta per raggiungere con la manina la piscina sottostante: orrore! La stufetta invece è un miracolo che non si sia ancora frantumata, a forza di essere capovolta ed abusata come trampolino di lancio per nuove rocambolesche avventure. E così passo il tempo ad arrotolare la carta igienica, spostare le bottiglie del bagnoschiuma, raccog…

Le parole e i libri

Sono zia di una splendida bimba che qui chiamero’ Nora (e da tre mesi anche di un batuffolo di cicciole che chiamero’ Chicco). Nora e’ una bambina straordinaria, che allieta le mie giornate con il suo spensierato amore per la vita: ha iniziato a dire le prime paroline da piccolissima. Ricordo ancora che – non essendo ancora mamma – guardavo con sospetto le figlie di vicini e parenti che non formulavano discorsi compiuti dopo l’anno. Ora invece che c’e’ il mio meraviglioso Pippo, che ha un anno e mezzo (oggi! Tanti auguri gioia!), sa dire correntemente tre parole (mamma, papa’, ecco), sono abbastanza tranquilla che anche se impara a parlare dopo, pazienza. E cosi’ si rivaluta il potere del dito indice (accompagnato da un hm-hm, per indicare oggetti richiesti oppure oggetti fuori posto da risistemare senza indugio), le lamentele fragorose (a significare la violazione dei diritti umani fondamentali, ad esempio perche’ non gli si concede l’uso delle chiavi di casa o gli si vieta di aprire…
Siamo reduci dalle festività pasquali e dalla visita periodica della pediatra. Pippo sta per compiere 18 mesi! Sono rasserenata dallo scoprire che fare le pulizie di casa è una fase dello sviluppo e non una mania del mio piccoletto. Alle mamme indecise su nuovi giochi per le loro amate creature, consiglierei una scopetta, una paletta raccoglipolvere e un bel secchio. Il vantaggio e’ che (forse) i corrispondenti strumenti di pulizia saranno al loro servizio, all’occorrenza. Pasqua e Pasquetta sono trascorse serene e belle innaffiate dalle piogge marzoline. Mia madre ha decretato che Pippo e’ un orso asociale, ma da questo prende dai suoi genitori e quindi in un certo senso mi sento quasi orgogliosa. In realta’ l’ho difeso strenuamente: si e’ vero, punta i piedi prima di entrare in luoghi sconosciuti (la casa della zia dove e’ stato varie volte, per esempio) e adotta un grugno diffidente di fronte agli estranei (gli amici e parenti che ha visto qualche giorno prima, tanto per citarne alcu…